La moda in Italia

L’Italia ha sempre avuto un ruolo centrale nel mondo della moda. Vi sono stati alcuni stilisti italiani che si sono imposti nel settore e i cui frutti si raccolgono tutt’ora. Negli anni ’80 emersero nomi come Giorgio Armani, Ottavio Missoni, Roberto Cavalli, Gucci, Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Dolce & Gabbana, Miuccia Prada e Krizia su tutti gli altri. Tuttavia, questi ebbero già dei predecessori importanti tra cui Salvatore Ferragamo, Valentino ed Elio Fiorucci.

Ma come mai la moda in Italia ha rivestito e riveste un ruolo importante? Cerchiamo di scoprirlo in questo articolo.

L’esempio di Ferragamo e Versace

Due personaggi come Salvatore Ferragamo e Gianni Versace, sebbene appartenenti a due generazioni differenti, hanno un elemento in comune che li accomuna e che al tempo stesso rappresenta un fattore importante del loro successo. Si tratta della capacità di unire le proprie doti a ciò che si è appreso nell’esperienza in altri paesi. Sia Ferragamo che Versace infatti hanno apportato nel proprio stile ciò che è stato loro trasmesso nel contatto prolungato con la moda e gli stili già presenti nei paesi in cui hanno vissuto. Ciò consentì loro non solo di offrire design più originale, ma anche di arrivare ad una platea più ampia.

Poetico è l’esempio di Ferragamo, che da Torre del Greco si spostò nel 1914 negli Stati Uniti per raggiungere uno dei fratelli a Boston, il quale lavorava in una fabbrica di scarpe. Dopo poco tempo si spostò in California dove divenne il “Calzolaio delle stelle”, ovvero delle star di Hollywood. Tornato in Italia nel 1927 aprì il suo primo laboratorio. La sua bravura si scontrò con la crisi mondiale ma già qualche anno dopo le richieste tornarono ad arrivare da tutto il mondo.

Per quanto riguarda Versace, invece, partito umilmente da Reggio Calabria, la sua bravura incontrò il fotografo americano Richard Avedon, che diventò suo collaboratore e che contribuì al suo lancio.

E’ stata la voglia di partire e aprirsi, ciò che ha portato il successo e la fama a questi due stilisti. Una metafora poi fatta propria da tutto il mondo della moda italiana, oggi sempre aperta a nuove ispirazioni.

Una questione culturale e di modelli

Quando si hanno così tanti brand di successo concentrati in un solo paese vanno considerati più fattori per poter spiegare tale concentrazione. Affinché ciò potesse accadere c’era bisogno di due elementi tra cui la cultura e i modelli. Per cultura si intende quella delle botteghe, della sartoria, delle boutique. I modelli invece nascono un po’ per caso, poiché si tratta di personalità geniali, che tuttavia se non si trovano (o ricercano) il giusto contesto, difficilmente emergono.

E quindi, in conclusione, come mai l’Italia è diventata così importante per la moda? Uno dei motivi, è che essendo diventata una vetrina per il merito di alcuni stilisti, più conosciuti e meno conosciuti, è stato tutto il “campo” a beneficiarne, facendo sì che il giudizio su pochi stilisti facesse aprire gli occhi su ciò che di interessante c’era intorno. Se poi alla bellezza delle boutique si aggiunge la sempre ottima location avuta dalle stesse (es. galleria del Corso Vittorio Emanuele di Milano o le vie di Roma) allora risulta più semplice comprendere come il territorio abbia contribuito a tale successo. Di certo, una buona boutique vicino Piazza di Spagna è più attraente di una che vende in una località imprecisata e dove non c’è granché da vedere. Un altro motivo, questo, per cui ancora oggi le migliori boutique e brand cercano di accaparrarsi le location migliori, anche in basa alla propria filosofia.

Slot Machine Online – Gioca Ora

Ultima Moda





8 Female Moda Bloggers